La nostra missione fotografica con il 5° RIGEL
Aviation-Shots ha avuto la possibilità di partecipare ad una missione fotografica con i mezzi in dotazione al 5° Rigel durante il mese di dicembre 2025. Di seguito vogliamo pertanto descrivere ai nostri lettori i momenti salienti di tale esperienza.
La missione è principalmente incentrata sulle riprese fotografiche in volo degli assetti in dotazione al 27° ed al 49° Gruppi Sqd. AVES. Andremo in volo con quattro elicotteri: due UH-90A e due AH.129D. Ci spostiamo quindi nell’aula briefing del 27° “Mercurio” dove incontriamo gli equipaggi che prenderanno parte alla missione. A condurre il briefing è il Tenente Colonnello W.M., ex pilota e collaudatore di A.129 e pilota di UH-90A. Una volta condivisa la tipologia di foto che vorremmo fare e come posizionare gli elicotteri nelle varie fasi del volo, viene deciso che seguiremo il corso del fiume Tagliamento fino al mare per poi procedere lungo costa fino a Caorle; al rientro seguiremo la stessa rotta dell’andata. Le condizioni metereologiche prevedono nubi sparse con visibilità di qualche chilometro in pianura; sul mare la visibilità dovrebbe migliorare lasciando spazio anche ad un po’ di sole. Terminato il briefing ci rechiamo nell’hangar dove sono custoditi gli equipaggiamenti di volo. Indosseremo una speciale imbragatura con agganciata una fune di colore rosso che verrà fissata al punto di ancoraggio sul tetto dell’elicottero, consentendoci la massima libertà di movimento in tutta sicurezza anche con la rampa posteriore e portelloni laterali aperti. Ci viene accuratamente spiegato come indossarla e regolarla; in particolare ci viene illustrato come liberarci dal cavo di ancoraggio all’elicottero in caso di emergenza: bisogna tirare verso il basso un’apposita maniglia rossa posizionata nella tasca destra del giubbotto. Una volta indossata l’imbragatura saliamo a bordo degli UH-90A; l’operatore di bordo aggancia la fune rossa all’elicottero e la regola in lunghezza sulla base degli spostamenti che dovremmo fare all’interno della cabina. Potremo muoverci liberamente da un portellone all’altro, perché saranno entrambi aperti per tutto il tempo della sessione fotografica. Indosseremo anche delle cuffie con le quali potremo parlare con tutti i membri dell’equipaggio e dare disposizioni su come meglio posizionare la formazione durante il volo. I piloti iniziano la sequenza di accensione dei motori seguendo una check-list che richiede diversi minuti per essere completata. Decolliamo alle 11:30. La formazione composta dai due AH.129D e dai due UH-90A si compatta e si dirige ad est fino a raggiungere il vicino fiume Tagliamento. A questo punto viriamo a sud e l’UH-90A leader si porta davanti alla formazione ed apre il portellone della rampa posteriore per fotografare frontalmente l’altro UH-90A ed i “Mangusta” in diverse posizioni, insieme e singolarmente. Non è una cosa facile perché il calore degli scarichi dei motori dell’UH-90A dal quale si fotografa produce un “haze” che può compromettere la nitidezza delle foto. Una volta raggiunto il mare in prossimità di Lignano Sabbiadoro, la formazione vira verso ovest procedendo lungo la costa in direzione di Caorle. Manteniamo una velocità di 60 nodi ed una quota di 1.000 piedi e non c’è turbolenza. Come previsto, sul mare la visibilità migliora e procediamo ora con le riprese fotografiche dai portelloni laterali. A turno entrambi gli UH-90A fotografano gli AH.129D a distanza ravvicinata, insieme o in coppia. Altri scatti consentono di fotografare insieme i “Mangusta” con uno dei due UH-90A. Una volta a Caorle invertiamo la rotta in direzione di Lignano per un’altra serie di scatti. Proseguiamo poi in direzione dell’aeroporto. Una volta arrivati alla base di Casarsa, l’UH-90A leader si posiziona di traverso sulla testata pista 60 per fotografare gli altri elicotteri della formazione che si abbassano sulla pista dalla direzione opposta. Alle fine tutti gli assetti si portano all’atterraggio sui rispettivi piazzali. La missione si conclude alle 12:30.
Pictures and report by Simone Ba and Paolo Zerlotto
Missioni di carattere umanitario
Oltre alla missione principale relativa al supporto, con i propri assetti AH.129D e UH-90A, alle operazioni aeromobili e aero-meccanizzate in Patria e nei Teatri Operativi all’estero, il 5° Reggimento “RIGEL” concorre al servizio di PRONTO INTERVENTO AEREO NAZIONALE (PIAN) per l’assolvimento di missioni di pubblica utilità sul territorio nazionale (un UH-90A ed un AH.129D sono sempre pronti ad intervenire 24 ore su 24, 365 giorni all’anno), quali la ricerca di dispersi in pianura o in montagna, antincendio boschivo, trasporto d’organi, trasporto sanitario d’urgenza di ammalati, soccorso di traumatizzati gravi ed intervento in pubbliche calamità. Può sembrare strano, ma un elicottero da combattimento come il “Mangusta”, grazie ai suoi sofisticati sensori, può venire utilizzato con grande efficacia nelle operazioni di ricerca dei dispersi. Tra i numerosi interventi effettuati nel corso degli anni dal 5° Reggimento “RIGEL” citiamo quello relativo al terremoto del Friuli nel 1976 a favore delle popolazioni disastrate. Furono evacuate oltre mille persone dalle zone più impervie, prestato soccorso a centinaia di feriti, distribuite centinaia di tonnellate di viveri, generi di conforto e medicinali, e tutto ciò grazie all’imponente e tempestivo impiego dei mezzi a disposizione, allo spirito di sacrificio degli equipaggi che hanno spesso operato al limite della resistenza fisica e della sicurezza operativa. Un altro intervento che è doveroso citare fu quello della notte del 22 Novembre 1985. Era un venerdì uggioso con pioggia e nuvole basse, quando alla sala operativa del Raggruppamento giunse una richiesta alla quale non si poteva dire di no: un paziente cardiopatico in attesa di trapianto la cui speranza di vita era ormai al limite. Sarebbe stato il primo impiego in Italia di un mezzo aereo per il trasporto di un organo e della sua equipe. Nonostante il tempo pessimo e le critiche condizioni meteo, l’equipaggio decise di decollare alle 21:30 in direzione dell’ospedale di Vicenza. Una volta arrivati attesero che i medici completassero l’espianto del cuore da un giovanissimo donatore vittima di un incidente. All’01:55 della notte ripartirono alla volta di Campoformido, sempre in condizioni metereologiche critiche alle quali si aggiunsero violente raffiche di vento. Atterrarono alle 02:45 e l’equipe medica, a bordo di un’ambulanza, coprì il breve tratto tra l’aeroporto e l’ospedale di Udine dove nella notte completò con successo il secondo trapianto di cuore in Italia. L’elicottero ripartì nuovamente per atterrare, e tirare finalmente un sospiro di sollievo, a Casarsa alle 03:15 del 23 Novembre.
Conclusione
Le due mezze giornate trascorse alla base di Casarsa della Delizia sede del 5° Reggimento Aviazione dell’Esercito “RIGEL” ci hanno permesso di conoscere la lunga storia di questo reparto e di documentare le caratteristiche degli aeromobili UH-90A e AH.129D. Ci teniamo quindi a ringraziare l’Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione dello Stato Maggiore dell’Esercito, il Comandante dell’Unità di volo unitamente al Sottufficiale di Corpo profondo conoscitore della storia dell’aeroporto, il responsabile PI e gli equipaggi di volo che ci hanno assistito per la grande disponibilità e professionalità.